
“So
what can one say about Robben Ford? He is just mesmerizing!”
Ann Wickstror.
La carriera artistica e il ventaglio di collaborazioni di
Robben Ford, uno tra gli indiscussi miti chitarristici ancora
in circolazione, è davvero impressionante.
Impossibile etichettarlo o incatenarlo ai limiti di un genere:
sa suonare e cantare il blues con grande classe, ma il suo
percorso artistico prevede diverse tappe nel jazz, nella
fusion e nel funky.
Nato e cresciuto a Ukiah in California, si avvicina alla
studio dello strumento da autodidatta all’età di
13 anni, ispirandosi alla figura di Mike Bloomfield.
Appena maggiorenne si sposta a San Francisco, dando vita
con l’aiuto dei suoi due fratelli alla Charles Ford
Band, in onore del padre.
Il suo talento non passa però inosservato, tanto da
attirare su di sé le attenzioni del celebre armonicista
Charlie Musselwhite, che lo ingaggia per la sua band.
Rientrato nelle fila della Charles Ford Band, arriva nel
1972 l’esordio discografico del gruppo per la Arhoolie.
L’ascesa artistica di Robben è ormai un crescendo
inarrestabile: avvia un felice sodalizio con il leggendario
cantante
Jimmy Whiterspoon, e poi ancora collaborazioni con
Tom Scott, George Harrison, Joni Mitchell
e Muddy Waters.
Nel ’79 vede la luce il primo lavoro a proprio nome: “
Inside
Story”, a cui partecipano gli stessi musicisti con
cui condivide più tardi l’avventura targata
Yellow Jackets, di cui è membro fondatore. La band è caposcuola
nel mondo della fusion, e Ford vi suonerà sino ai
primi anni ‘80. Da qui inaugura una stagione che lo
vede impegnato come session-man e gli apre le porte per una
dorata carriera solista: un’esperienza fondamentale
che lo mette a contatto tra gli altri con Burt Bacharach
e Randy Crawford, e culmina con la presenza nel tour di sua
maestà Miles Davis.
Dalla metà degli anni ‘80 Robben ritorna alle
proprie radici. Forma uno straordinario blues trio con il
bassista
Roscoe Beck ed il batterista
Tom
Brechtlein, meglio
conosciuti come
The Blue Line.
E’ con questa band che Ford raggiunge la definitiva
consacrazione mondiale, dando vita ad una apprezzata produzione
discografica, al cui interno trovano spazio autentiche gemme
quali il celeberrimo album “Talk To Your Daughter”.
Negli anni ‘90 il fuoriclasse della sei corde registra
per la Blue Thumb Records, facendosi accompagnare in studio
e dal vivo da una cerchia di nuovi musicisti, come accade
per le session di studio ed i tour degli album “
Tiger
Walk” e “
Supernatural”. Il 2002 vede la
pubblicazione dell’album “
Blue
Moon”, per
il quale sono chiamati a raccolta i fidati compagni Brechtlein
e Beck, che lo accompagnano sia in studio che dal vivo, per
donare nuova vita alla formula vincente di tanti successi.
Pur abbracciando esperienze e generi musicali diversi, Ford
sostiene che al centro della sua musica vi sia sempre il
blues, che rimane ancora il miglior luogo dove imparare a
suonare la chitarra. Visti i risultati da lui raggiunti non
resta che credergli.
sito ufficiale: www.robbenford.com
Line up:
Robben FORD -
voice, guitar
Travis CARLTON -
bass
Anastios PANOS -
drums
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