La cult-band del British Blues
ritorna con un grande album in occasione del 30° anniversario
Per tre decadi i Nine Below Zero hanno
diffuso un mix esplosivo di blues & rock attraverso numerosi
concerti che hanno sempre lasciato gli spettatori entusiasti
e soddisfatti.
Il definitivo line-up, stabile da ben 18 anni, che suona
con una disciplina che solo l’esperienza e la confidenza
può dare, riesce a far vibrare ogni palco e a trasportare
il pubblico attraverso un’eccitante viaggio tanto da
permettere alla band di poter permettersi il sold-out in
ogni posto attraverso l’Europa.
Dennis Greaves, front-leader della band,
canta e suona la chitarra meglio ora che in qualunque altro
momento della sua carriera, dietro di lui la possente sezione
ritmica che, costituita da Brian Bethell (basso) e Brendan O'Neill (batteria) è irruente come una tempesta, segue l'inconfondibile armonica di Mark Feltham, membro fondatore della band con Dennis, che allontanatosi nel 2001 per motivi di salute è di nuovo sul palco con i Nine Below Zero.
Con ben 6 album registrati per le etichette A&M,
Warner Music ed EMI tra il 1979
e il 1995 e quattro album e due DVD con la propria
etichetta, la Zed Records, hanno attirato
l’attenzione dei media e della critica ritagliandosi
una propria nicchia sulla scena musicale.
Ora con il nuovo lavoro It’s Never
Too Late la band annuncia l’intenzione
di non voler allontanarsi dalla scene.
Composto da ben 12 brani originali registrati al 45
RPM Studios di Londra, i NBZ, con il produttore Glenn
Tilbrook, sono riusciti a catturare qualcosa che
di solito sfugge al processo in studio: l'energia e la sensazione
di uno spettacolo live.
Formati da Dennis Greaves nel 1977 nel South London con
il nome di “Stans Blues Band” si
guadagnano il loro posto nel circuito londinese solo due
anni dopo affollando, con un travolgente Blues e R&B,
compiacenti sedi come Dingwalls, The Music Machine e The
Rock Garden.
La scena musicale è dominata dal punk, ma la band
non ha intenzione di cedere alla moda corrente e si conquista
credibilità a suon di concerti anche nel resto d’Europa.
Gente del calibro di Canned Heat, Dr Feelgood e The
Blues Band offrono loro sostegno e stima aumentandone
la reputazione fino a che, col passare del tempo, diventa
chiaro che le loro energetiche performance a base di cover
sono solo il punto di partenza per emergere con un proprio
distintivo sound, un sound dove lo spirito punk lascia, nonostante
tutto, un effetto benefico e delle profonde tracce.
L’occasione arriva verso la fine del 1979 quando il
musicista Mickey Modern, assistendo ad un
loro show al “Thomas A Beckett”,
decide immediatamente di occuparsi del management, con alle
spalle una propria carriera discografica, vede in loro l’opportunità di
poter essere creativo in un modo nuovo ed eccitante.
Il primo passo è il cambio del nome: la “Stans
Blues Band” diventa “Nine Below
Zero”, un nome che incontra da subito i favori
di Dennis e la sua inclinazione al blues; subito dopo viene
realizzata in studio una demo di quattro tracce che si concretizza,
l’anno seguente, nel Pack Fair e Square EP,
che, supportato dall’etichetta A&M Records,
vende più di 3000 copie e segna l’inizio di
una grande carriera.
La richiesta aumenta talmente tanto che i musicisti sono
costretti ad abbandonare i loro abituali lavori per dedicarsi
completamente alla musica, ma è nel 1980 che la band
pone una pietra miliare nella propria storia registrando
il primo album Live at the Marquee, che
ha il merito di catturare la vivida ed eccitante realtà della
band di questo periodo e che è ancora oggi richiesto
in tutta Europa.
Solo tre mesi dopo si esibiscono all’Hammersmith
Odeon con Alexis Korner come
special guest.
Il resto dell’anno è speso in un’interminabile
tour che si ferma solo nel gennaio 1981 per le sessioni di
registrazione del loro secondo album (il primo in studio) Don’t
point your finger, seguito poi da 11+11 e Third
Degree che è probabilmente il più sottovalutato
di tutti gli album.
Prodotto da Simon Boswell, che è una
figura influente per l’evoluzione della band, l’album
non ha i risultati sperati, la band ha uno sbandamento, e
i singoli musicisti entrano nell’orbita di altre band
in studio o dal vivo fino al 1990 quando, in occasione del
loro decimo anniversario, viene organizzato un concerto al Town
and Country Club, un pretesto anche per verificare
se la band può ancora “scalare la vetta”.
Il concerto ha un grande successo, anche grazie l’arrivo
nella band di Gerry McAvoy e Brendan
O’Neill che, lasciato Rory Gallagher e intenzionati
a concentrarsi su progetti solisti, vengono ingaggiati da
Dennis; il sound si riempie della stessa energia e fervore
che riempiva le menti del loro passato e così il viaggio
continua.
Nel 1991, realizzano l’album On the Road Again (1991)
poco prima che Mark, per problemi di salute, sia costretto
a lasciare la band e venga sostituito dall’armonicista Alan
Glen che conta collaborazioni con B.B King, Johnny
Winter e Albert Collins ed è vincitore del premio Hohner
Harmonica Player of the Year nel 1985.
L’attività live continua, arriva l’album Off
the Hook per la China Records,
ed il supporto al tour europeo di Sting del
1993.
Ma è l’anno seguente che segna un periodo
intenso per la band.
Eric Clapton li invita ad affiancarlo in ben dodici concerti
alla Royal Labert Hall dove Sting, che è tra
il pubblico, rimanendone molto impressionato, li ingaggia
per la sua etichetta Panagea Records distribuita
dalla A&M e Ray Davies, da tempo loro
grande fan, li ingaggia per il suo UK tour ch e comprende
anche un’esibizione al Wembley Arena;
seguono numerose esibizioni attraverso l’America e
il Canada con Allanah Miles e Alvin
Lee, nel 1996 calcano gli stage di parecchi festival
europei compreso il prestigioso Colne British Blues
Festival e, sempre nello stesso anno, realizzano Ice
Station Zero.
Nel 1997 la band fonda la propria casa discografica, la Zed
Records, con la quale arriva Covers un
album ben accolto dalla stampa e dalla critica, che a differenza
del pensiero comune, contiene solo quattro riviste cover.
L’anno seguente si apre con un tour in Bangladesh
per il British Council dove i NBZ adempiono
molto bene al compito di ambasciatori e rappresentanti del
blues creandosi una schiera di nuovi amici e fans e contemporaneamente
iniziano a lavorare sul nuovo disco Refrigerator e
su un singolo per il National Curry Day con
l’artista indiano Bappi Lahri.Dopo
una trattativa con la A&M viene ristampato, per
la prima volta su Cd nel 1999, Live at the Marquee e,
successivamente, Don't Point Your Finger (2000)
e Third Degree (2001) completando così la
riedizione su Cd della loro completa discografia.
Nel 2000 terminano Refrigerator, un album
di ben 11 originali tracce acclamate dalla critica e che
li trascina in un estenuante annuale tour culminante nella
celebrazione del loro 20° anniversario al “The
Thomas Beckett” club dove la loro carriera è iniziata.
Il 2001 vede anche il definitivo e atteso rientro di Mark
nella line-up ufficiale e finalmente riuniti, I NBZ si immergono
completamente nella loro attività musicale, lavorano
ininterrottamente per i successivi diciassette mesi fino
alla realizzazione del DVD On The Road Again (2002)
che è la
testimonianza di ben due ore di concerto live registrato
a Wilbarston, England.
Con l’idea di realizzare un disco acustico, una sorta
di Unplugged, la band realizza Chilled,
prodotto da Stephen Smith e con la speciale
presenza di ospiti come Paul McCartney e Robbie
McIntosh chitarrista dei Pretenders, è uno
straordinario album in chiave insolitamente acustica per
questa band caposcuola del rock-blues.
Il 2004 segna un’altra grande svolta; realizzando
il loro sogno di suonare ai più grandi festivals europei,
partecipando al Pistoia Blues Festival dove
hanno l’opportunità di conoscere John
Mayall, Alvin Lee e Steve
Winwood e al Bangol blues Festival in Francia.
Ma un altro progetto deve essere completato prima del 2005,
un vero Cd blues dove la band si inginocchia ad alcuni grandi
artisti blues tanto amati, Hat’s
Off, con
il quale, grazie anche al contributo di Ben Waters e Pete
Wingfield si esibiscono per tutta l’Europa
e in Serbia, Slovenia, Macedonia e Croazia portando il blues
in luoghi da sempre isolati a causa di un’economia
depressa e di una lunga e amara guerra.
I NBZ, ormai diventati una band internazionale, in occasione
del 30° anniversario, producono il CD/DVD Both
Sides Of che, registrato al “The Rheghed” di
Cumbria (UK,) è un prodotto live risultato dell’intensivo
tour appena concluso seguito, nel 2007, dal CD/DVD Bring
it Home, testimonianza
di ben due concerti acustici al Rheged di Lancaster UK.
L’anno seguente inizia con un evento speciale, la
band riceve l’invito per aprire un concerto per il
leggendario Chuck Berry al The 100
Club di Oxford Street, a cui seguiranno partecipazioni
ad altri importanti festival incluso The Colne British
Blues Festival, ma è con It’s
Never Too Late (2010) che segnano un altro
punto nella loro carriera, la prima collezione di brani originali
dopo The Refrigerator.
La fine del 2011 vede il ritiro dalla band di Gerry MacAvoy che decidere di intraprendere la carriera di solista, al suo posto troviamo Brian Bethell che, avendo già suonato nell'album Third degree, è il miglior sostituto.
La band così rinnovata è già pronta per un nuovo tour in Germania, Svizzera e Austria aprendo così il nuovo anno con delle ottime prospettive per il futuro!
Il primo album della band registrato al Marquee club
di Londra in 2 calde notti d’estate del 1980 e ora è considerato
uno dei migliori album in circolazione, un classico.
DON’T POINT YOUR
FINGER (1981) A&M
Records
Questo è il primo album prodotto in studio sotto l’orecchio
vigilante di Glyn Jones registrato in 12 magici giorni
al Olympic Studios Barnes.
THIRD DEGREE
(1982) A&M Records
Tutte le canzoni di questo album sono scritte e prodotte
dalla band è sono
state tutte usate per una commedia televisiva.
ON THE ROAD AGAIN(1991)
China Records Questo album è un classico blues.
Ritroviamo la versione favorita di “On The Road Again”, e altre tracce
live quali Cold Cruel Heat, Kiddio e No More the Blues.
OFF THE HOOK(1992) China Records
Questo secondo album prodotto da China Records è stato registrato al Berry
House da Curtis Schwartz, come l’album On The Road Again.
ICE STATION ZEBRO (1996) China Records
Questo album non fu mai prodotto in Gran Bretagna.
È caratterizzato da brani quali Loaded Gun e One Foot in Heaven e altre
meravigliose tracce quali Down by the River, Little Russel St. and The Blues
Moved in When You Moved Out.
REFRIGERATOR (1999)
Zed Records
Un’altro album completamente scritto dal
gruppo con classiche canzoni quali “Go Girl”, “Money
or the Man”, “We rock the house”.
CHILLED (2002) Zed Records
Questo è il primo album unplugged della band,
contiene nuove canzoni, versioni rielaborate di vecchie
canzoni e qualche classica cover.
C’è qualcosa per ognuno in questo album.
HATS
OFF (2004) Zed Records
Il nuovo album dei Nine Below Zero include classiche
cover dove la band letteralmente prende il suo “hat’s
off” da molti dei suoi eroi.
BOTH SIDES OF (DVD
- CD - 2007) Zed Records
La band aveva già pianificato la realizzazione di questo album in coincidenza
con il 30 anniversario ma l'idea si è evoluta
con la collaborazione di Angel
Air (www.angelair.co.uk).
Gli elementi che troverete in questo DVD sono stati registrati nel 2007 al "The
Rheghed" in Cumbria (UK) e il Cd è un
prodotto live che proviene da un estensivo tour in
Serbia, Slovacchia, Macedonia e Croatia del 2006.
BRING IT ON HOME (DVD
- CD - 2007) Zed Records
Live Acustico registrato al Rheged in oltre due giorni che mostra la speciale
magia che i Nine creano con il loro pubblico.
La band ha trascorso molto tempo attorno a questo progetto creando speciali features
e registrando anche il CD che si trova all'interno.
Questo DVD è il loro primo progetto fuori dai loro schemi, hanno voluto
essere sicuri che fosse un lavoro dai più alti
standard.
IT'S NEVER TOO LATE! (2010) by Zed Records
12 tracce originali scritte da tutti i membri della
band: Mechanic Man
/ Breakin' Down / Hit the Spot / You're the Man
/ Little by little / The story of Nathan John
/ It's never too late / I'm so alone / Hit the
ground running / A Man out of you Fairweather
Friends / You.
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