Le sue esuberanti performance,
una personalità incontenibile
e una tormentata storia di vita rendono Louisiana Red (vero
nome Iverson Minter) uno dei bluesman più interessanti
fra quelli che attualmente vivono in Europa.
Lousiana non suona
blues ma lo vive e lo ha vissuto attraverso la sua chitarra
e la sua voce.
Con una tormentata infanzia alle spalle, la madre muore
una settimana dopo il parto e suo padre viene linciato
dal Ku Klux Klan quando aveva solo tre anni, le sue canzoni
hanno sempre rispecchiato queste tragiche esperienze
di solitudine e violenza.
Influenzato da grandi musicisti quali Muddy Waters,
Lightnin’ Hopkins e Arthur Crudup ha cercato a
lungo il suo personale stile e la sua forma d’espressione.
Quando si esibisce le sue canzoni esprimono il suo feeling
con la tradizione, con le spontanee composizioni che
ci riportano alle origini del Blues del Delta.
In una carriera che si estende per mezzo secolo ha suonato
con grandi bluesman tra i quali ricordiamo B.B.
King e Muddy Waters, ha collaborato con Peg
Leg Sam, Johnny Shines, Roosevelt Sykes e Brownie McGhee e,
a proprio nome, ha inciso con Black Panther,
JSP, Orchid, L+R e Blues Beacon; ma per lui
non è importante dove e con chi si esibisce, Lousiana
Red utilizza sempre la stessa intensità ed entusiasmo
ad ogni concerto sia che sia di fronte a 10.000 persone
in un festival o in un piccolo pub.
I primi successi discografici arrivarono intorno al
1952, quando incide per la Chess sotto
lo pseudonimo di Rocky Fuller. In effetti
il vezzo di cambiare nome lo accompagna per diversi anni
sotto nomi quali Guitar Red, Elmore James Jr., Walkin'
Slim.
Negli anni 60 continua l’incessante attività discografica
registrando per Atlas e Roulette mentre,
agli inizi degli anni 70, relega la musica in secondo
piano e diventa un attivista politico del movimento dei
Black Muslims, combattendo la battaglia per i diritti
civili.
Giunge per la prima volta in Europa nel 1975,
al Montreaux
Jazz festival, dove riceve un ottima accoglienza
e critica che lo porta a dar vita ad un'incessante
attività concertistica europea tanto da lasciare
gli Stati Uniti per vivere in Germania.
Questo però non gli impedisce di continuare a
collaborare con grandi musicisti (fra tutti Johnny Shines)
e, soprattutto, di vincere nel 1983 il "W.C.
Handy Award" come miglior artista blues tradizionale.
Da allora le produzioni discografiche ed i tour si susseguono
senza sosta e, nel 1997, si registra un grande e trionfale
ritorno di Red sulle scene USA.
Costantemente alla ricerca di una nuova espressione
del blues, il
suo stile “down home”, irruento
ma creativo alla slide e il canto passionale e istintivo
legato a testi molto spesso politicizzati, fanno di Louisiana
Red un musicista interessante e forse sottovalutato nonstante
la troppa politica e la quasi “insensata” produzione
discografica.
Stormy monday band & Louisiana
Red meet CAREY BELL,PRETTY
WOMAN(1991)
Louisiana Red and the Chicago All Stars,
ASHLAND AVENUE BLUES (1992)
THE
RISING SUN COLLECTION (1994)
DEAD
STRAY DOG (1994)
SITTIN'
HERE WONDERIN (1995)
MILLENIUM
BLUES (1999)
THE
WINTER and SUMMER SESSIONS (2000)
NO
TURN ON RED (2005)
LIVE
AT PAINTED SKY (2006)
BACK
TO THE BLACK BAYOU (2008)
Bluestown Records
Album
realizzato durante International
Notodden Blues Festival del 2008
con la collaborazione di Kim
Wilson, Bob Corritore, Dave Maxwell, Reidar Larsen
e Little Victor's Juke Joint.
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