James Thompson: un caleidoscopio di colori per
un outsider della musica Riccardo Visintin
Session man, autore,
grande conoscitore dello smooth jazz, del pop-rock e del
soul, insomma, musicista a 360°:James
Thompson è un personaggio come pochi, generoso ed
ancora innamorato del suo mestiere dopo oltre trentacinque
anni di presenza sulla scena musicale.
Mentre continuano
le sue numerose performances dal vivo (è da molto
tempo al fianco di Zucchero
Fornaciari
e Paolo Conte), James trova anche il tempo
di consegnare alle stampe Different
Faces, disco a
suo nome autogestito e autoprodotto.
Siamo di fronte ad un viaggio affascinante e multietnico
attraverso le molte possibilità del suono, useremmo
il termine fusion se non risultasse abusato e
stantio.
Tracce come “Last minute flight” oppure “Sweet
Li'l Love” o ancora “The
Lab” - per non
citarne che alcune scelte arbitrariamente da chi scrive – lasciano
intravvedere palesemente un talento in divenire, un circuito
armonico potente che preme per esplodere, e tutto questo
non può che coinvolgerci, renderci euforici, in
un panorama generale ingessato da Internet...
A partire dalla copertina (dove Thompson appare come un
sardonico Baron Samedi, personaggio mitico del folklore
brasiliano) fino al continuo florilegio delle note, siamo
di fronte ad un'opera di convinta dedizione musicale, ad
un momento di comunicazione totale.
James Thompson ha cominciato
a pensare questo disco dopo anni di intenso e a volte frenetico
lavoro come turnista e strumentista. Il progetto nasce
a livello di realizzazione nel 2007, quando James Thompson
inizia a lavorare in sala d'incisione con il fonico Eugenio
Bonetti. Per questa realizzazione discografica,
Thompson assume il ruolo di polistrumentista, oltre ad
occuparsi di tutte le parti vocali su tutte le composizioni,
gli arrangiamenti e la produzione di Different Faces.
Il titolo allude chiaramente ai diversi stili musicali
presenti, dei volti che si susseguono a livello sonoro,
delle facce ognuna diversa dall'altra, tutte offerte in
un solo lavoro musicale da James e dai suoi amici e collaboratori.
Dopo la realizzazione del disco, James Thompson si è occupato
di assemblare la formazione che lo accompagnerà nelle
prossime performances live. Desiderava dei compagni di
viaggio “calienti” ed entusiasti come lui e
senza ombra di dubbio li ha trovati!
La band vede la presenza di collaudati strumentisti quali
Adriano Molinari e Vonn
Washington, amici ventennali di
James nonché al fianco di Zucchero in diverse tournée
ed apparizioni televisive. Completano il gruppo Salvo
Sese – giovane
chitarrista pugliese che attualmente risiede a Porretta
Terme – e Claudio Vignali, tastierista, anche lui
proveniente dalla suddetta località tosco-emiliana.
Galvanizzati dal progetto artistico di James Thompson,
i musicisti che abbiamo citati hanno aderito con piacere
a questa inedita avventura musicale. Sono poi seguiti diversi
mesi di lavoro intenso e comune al fine di trovare una “chimica
collettiva”, una chiave di interpretazione idonea
all'ensemble che grazie al loro impegno fattivo è stata
raggiunta.
Nel corso dei propri concerti, il
James Thompson Project (questa è l'esatta
denominazione)
si distingue per
la coinvolgente energia e per la capacità di
interagire tra loro dei suoi componenti, cui fornisce puntuale
controcanto il calore sincero del pubblico. James Thompson sul palcoscenico non
si risparmia e le sue innate doti di entertainer e showman
costituiscono un valore aggiunto alle sue ben note capacità musicali. Ecco
quindi in scena ironia, humor, tanto groove... Quanto mai
assortita e varia la scaletta dei concerti, che dimostrano
la duttilità del gruppo, capace di attraversare
stili e generi musicali: dal pop-rock al soul, dallo smooth
jazz fino alle calde sonorità caraibiche.
Un piccolo saggio di quanto abbiamo appena raccontato si
può visionare sul sito ufficiale di James Thompson
(www.jamesthompson.it -
vedi il video) che presenta la band impegnata sul palcoscenico
del “Porretta Soul Festival”, occasione perfetta
per comprendere il feeling che unisce i musicisti, quel
particolare e fluido mood artistico che appare così vero.
Nel corso del 2010, il James Thompson
Project sarà presente “on
stage” in Italia per una serie di appuntamenti ancora
in via di definizione.
Per vivere una serata divertente, coinvolgente e piena
di buona musica non ci resta che consigliarvi la presenza
ad un futuro live act del James Thompson Project:
sarà un'occasione preziosa per vedere in scena una
nuova realtà, tra spettacolo e musica!
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