Hot Tuna (USA) in collaborazione con Blue Sky Promotion
Tornano in formazione
elettrica dopo molti anni in Italia i due leggendari architetti
del sound psichedelico di San Francisco, Jack
Casady e Jorma Kaukonen. I
due erano amici di lunga data a Washington D.C. quando,
trasferitosi a San Francisco in pieno avvento della psychedelia,
Kaukonen co-fonda i Jefferson Airplane nel
1965, e invita l'amico ad unirsi alla band: insieme contribuiranno
al suo massiccio successo alle fine degli anni '60.
Nonostante si siano incontrati alla fine degli anni
50, non hanno mai perso l’ispirazione e l’abilità di
creare melodie incredibilmente genuine, caratterizzate
dal disinvolto approccio alla West Coast e
dai leggendari brani acustici. Alla fine degli anni '60
creano il progetto Hot Tuna, con repertorio
che oggi abbraccia classici della musica popolare statunitense,
passando dal folk al blues e con una particolare predilezione
per l'improvvisazione, resa possibili da una solida collaborazione
e una profonda conoscenza reciproca. Dopo diversi tour
acustici, tornano ora tornano a farci sentire la pienezza
dei loro suoni con la full band.
Gli Hot Tuna nascono alla
fine degli anni '60, costola dei Jefferson
Airplane,
per volontà del cantante
Jorma Kaukonen e del bassista Jack
Casady. Il loro
repertorio abbraccia classici della musica popolare
statunitense, passando dal folk al blues, con una particolare
predilezione per quest'ultimo e una tendenza alle jamming
session e all'improvvisazione.
I due erano amici di lunga data, cresciuti insieme
a Washington D.C. e suonando nel gruppo Triumphs. Dopo
aver seguito la famiglia, che per il lavoro del padre
si era trasferita nelle Filippine, Kaukonen torna negli
Stati Uniti in tempo per l’avvento della psychedelia
e si stabilisce a San Francisco dove co-fonda i Jefferson
Airplane nel 1965, seguito a breve da Casady: insieme contribuiranno
al massiccio successo del gruppo alle fine degli anni ’60.
Gli Hot Tuna iniziano a prendere forma nel 1969, mentre
ancora Kaukonen e Casady erano membri attivi della
band e facevano sporadiche apparizioni in duo. Come
trio, con Will Scarlet all’armonica (e occasionalmente
Marty Balin e Spencer
Dryden dei Jefferson) gli Hot
Tuna debuttarono nel 1970 con Live At The New
Orleans House, album di blues tradizionale
e ragtime (di fatto un tributo di Kaukonen alla sua
infanzia musicale).
Il secondo album, First
Pull Up Then Pull Down (1971),
aggiunse alla formazione l'anziano violinista di colore
John Creach (anche lui nei Jefferson)
e sostituì gli
strumenti acustici con quelli elettrici, formulando
lo stile definitivo degli Hot Tuna: una energica batteria
country, un pigolante violino blues-jazz, le chitarre
sornione e divertite, voci da grammofono degli anni
'20.
Il tutto all'insegna di un'aria di festa e di
disimpegno.
Gli Hot Tuna pervenirono così alla forma smagliante
di Burgers (Grunt, 1972), soprattutto
nell'impeccabile Sea Child e nella vignetta
strumentale di Water Song. Il loro roots-rock
e` quantomeno eterodosso, spesso fantasioso, sempre
umoristico. Ciò non toglie che il complesso
sia specializzato in ballate delicate e intimiste come True
Religion, Highway Song, Keep On Truckin'.
Con The
Phosphorescent Rat nel 1974, sia
Casady che Kaukonen hanno ufficialmente lasciato i
Jefferson Airplane (mentre Creach invece resta
e lascia il duo). Affiancati da diversi musicisti,
Casady e Kaukonen fanno uscire nel 1975 America’s
ChoiceeYellow Fever.
Il sound si fa sempre più elettrico e sempre
più "duro", e Hoppkorv (1976)
presenta di fatto un gruppo di hard rock che curiosamente
si dedica quasi soltanto alle cover. Kaukonen vi inserisce
comunque la sua fiaba impressionista Watch The
North Wind Rise.
Escono poi nel ’78 Double
Dose e nel ’79 Final
Vynil,
ultimo album prima dell’annuncio dello scioglimento
della band. Jorma Kaukonen registra
l’album solista Jorma (RCA,
1979) e più tardi si unisce ai Vital
Parts;
anche Casady fonda un gruppo new wave, SVT.
Nel 1984 entrambi tornarono alle radici: Casady si
riunì all’altro
ex-Jefferson Balin e a Paul Kantner nella KBC
Ban, mentre Kauknen si dedicò di nuovo
al folk e blues acustico.
Dopo qualche concerto insieme,
si riformarono ufficialmente nel 1986: nel ’90
la loro line up includeva Michael
Falzarano, cantante polistrumentista. In quell’anno
incisero Pair A Dice
Found, la prima
raccolta di nuovo materiale registrato in studio da
circa dieci anni, a cui seguirono una serie di live,
tra cui Live at Sweetwater (1992), Splashdown (1997), Furthermore (1999)
e Live
in Japan (2004).
A distanza di tre anni, nel 2003 e nel 2006, escono
due pregevoli collections Platinum
and Gold collection (RCA) e Keep
on Truckin’: The Very Best of
Hot Tuna (RCA).
Nel 2003 sia Casady che Kaukonen tornano a realizzare
due album solisti: il primo fa uscire Dream
Factor, un disco che spazia dal rock
al funk al soul, con canzoni nuove e un impressionante
cast di ospiti: Paul Barrare,
Ivan Neville, Jorma Kaukonen, Warren Haynes, Box Set,
Fee Waybill e Doyle Bramhall II; sul suo sito
inoltre Jack Casady da tempo cura una sezione dedicata
interamente ai musicisti con consigli e dettagli sulla
miglior strumentazione.
Con il suo Blue Country Heart,
Kaukonen interpreta un capitolo
poco noto della storia della canzone americana: il
disco è una
raccolta di rural blues songs dal 1920 al 1930, scritte da compositori
bianchi (Jimmie Rodgers, i Delmore Brothers, Slim Smith, Washington Phillips,
Cliff Carlisle e Jimmy "The Singing Governor" Davis), un mix di bluegrass,
country e country blues che si aggiudica la nomination per il Grammy 2003.
Di recente uscita: nel 2007 Stars in my
Crown e nel 2009 River
of Time.
Dal 1998 inoltre, insieme alla moglie Vanessa Lillian,
Jorma ha aperto uno speciale centro per lo studio della
chitarra e di altri strumenti: 125 acri di terreno
coperto di boschi e torrenti in Ohio, sono la location
del Fur Peach Ranch Guitar Camp, che dall’anno
di apertura è stato visitato da migliaia di
musicisti di ogni livello, che hanno preso parte ai
seminari e ai concerti offerti da Jorma e da altri
colleghi musicisti.
Nella formazione attuale, oramai
parte integrante della famiglia Hot Tuna, il mandolinista Barry Mitterhoff,
con il suo background di bluegrass e di esperienze
musicali con la Metropolitan Opera e il New York City
Ballet e il batterista Skoota Warner.
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