“Se
prendi Stevie Ray Vaughan, un po’ di Jimi
Hendrix, li mescoli insieme a Eric Clapton e riduci l’età di
tutti e tre di almeno sedici anni, ottieni un giovane musicista
di nome Eric Steckel che suona “Spirited and soulful
guitar oriented blues”. New Hampshire Hippo.
Originario della Pennsylvania,
lo conosciamo, per la prima volta, per la sua presenza
energetica come ospite dei più penetranti
esecutori dell’area.
Le prime esperienze musicali lo ispirano a comprare la
sua prima Fender Stratocaster all’età di 9 anni.
Non lascierà mai perdere...
La sua passione per il Blues permane portandolo presto, a
dividere il palco con molti artisti nazionali famosi incluso
Bob Margolin, Debbie Davies, James Armstrong, Steve Guyger,
Kenny Neal, Chris Beard, Tommy Castro, Joe Kubek, Bnois King,
Solomon Burke, Ronnie Baker Brooks e Hubert Sumlin.
Con un feeling e una naturale abilità, che non può essere
descritta per qualcuno così giovane, Eric ci propone
delle esecuzioni che risultano influenzate da grandi musicisti
come Jimi Hendrix, Muddy Waters, Freddie King e B.B. King
con un’intensità e un’abilità,
che fanno pensare al fatto che abbia solo 15 anni.
Con uno stile memore di grandi artisti, Eric combina una
varietà di influenze ricordando, allo stesso tempo,
la realtà che viene dal cuore e dal soul.
Le sue origini sono principalmente Blues ma, se lo ascolti
attentamente, trovi un po’ di rock, country e perfino
un po’ di psichedelico nel suo stile di musica.
“Sono cresciuto ascoltando il Southern Rock e
il Blues ma c’è altra buona musica al di fuori
di qui” dice
Steckel “la cosa strana riguardante
la musica è che
non è un problema da dove vieni o quanti anni hai,
la musica è come un linguaggio, e la cosa più importante è parlare
la stessa lingua”.
Steckel
ha sempre parlato il linguaggio della musica dall’età di
undici anni quando produce l’album del debutto “A
Few Degrees Warmer”, registrato nell’aprile del
2002. A Few Degrees velocemente diventa il “BabyCd” al
top delle vendite nel genere Blues, e continua a deliziare
i Fan del Blues Guitar in ogni posto ricevendo positive
critiche ed entusiastiche internazionali attenzioni.Nel
Novembre del 2003 la band appare al Sarasota Blues Festival dove
Eric delizia il pubblico con la sua esecuzione e, cammeo
dell’apparenza, diventa l’argomento del
giorno. Sebbene Eric voglia guadagnarsi un altro invito
al festival nel 2004, vi partecipa nel 2003, introdotto
da John Mayall come “uno delle più giovani
persone che siamo state sul palco con i Bluesbreakers”.
Eric lascia una buona impressione a John Mayall tanto
che nell’estate 2004 appare in Svezia, Norvegia e Danimarca
come special guest della band e, nella prima parte del 2005,
si sposta a Los Angeles dove si unisce a Mayall per una sessione
di lavoro nel suo recente prodotto con i Bluesbreaker intitolato “Road
Dogs” dove possiamo ascoltare la guida della sua chitarra
nel brano “Chaos in the Neighborhood”.
Allo stesso
tempo la band continua a sviluppare la sua continua ricerca
e continua a partecipare ai numerosi festival e ad esibirsi
nei numerosi club, incluso le aperture ai concerti per Marcia
Ball, Tommy Castro, Shemekia Copeland e B.B. King.
Quelli
che sperimentano la band sembra che sappiano sia qualcosa
di speciale, come non è insolito
per Eric essere confrontato con i migliori chitarristi
blues che sono venuti prima di lui, tutto questo mentre
diventa un ispirazione per gli altri, con il suo stile
e il suo approccio personale.
La Eric Steckel Band libera il suo primo completo lavoro “High
Action” nel 2004, a seguito del successo
di questo lavoro la band, nel giugno del 2005, viaggia
dalla Nuova Zelanda al Belgio per un tour di 10 concerti.
La band elettrizza e stupisce il pubblico sia per
la sua potente caratteristica blues, sia per la vivace
e soulful chitarra di Eric, il tutto miscelato con
i solidi talententuosi e coesi membri della band.
Questi quattro elementi, uniti dalla chitarra e voce
di Steckel, sono Wayne Smith 52, alle
tastiere, Nick
Franclik 44, al
basso e Dwayne Trucks 17, alla batteria.
Smith e Franclik sono con Steckel da più di 6 anni, Truck è relativamente
nuovo per la band, ma viene da una famiglia musicale. Suo
fratello Derek Trucks è conosciuto come lo slide-guitarist
che suona con gli Allman Brothers e che ha anche formato
la Derek Trucks Band.
A
solo 17 anni Duarte è già un
prominente musicista.
La band ha recentemente prodotto il suo terzo cd “Havana”.
Sicuramente il loro miglior lavoro, che cattura l’essenza
della band.
Profondamente radicato nel Blues, la loro performance
richiama i suoni del Rock Blues degli anni 60 e 70.
Per la sua giovane età vanta
anche un curriculum da ricordare.
Si è esibito on-air per WDIY e WLVR in Bethlehem,
PA e è stato recensito sul The
Allentown Mornig Call (PA), The
Doylestown Intelligencer (PA), The
Philadelphia Inquire, The Times-Herald Record (NY), Music
Head Magazine, The Warren Reporter Forum (NJ), Guitar
World magazine, The Easton Express (PA), The
Bridgewater Courier Times (NJ), The Sarasota Herald-Tribune (FL), The
Lancaster Sunday New and The Florida Times Union (PA),
nella stampa internazionale del 2005 lo troviamo anche
sul The Haagshe
Courant e De Telegraaph.
Eric è apparso nel 2002 sulla CN8 TV News Extra,
nel 2003, sulla NBC 10 di Philadelphia, Comcast CN8,
FOX Philadelphia e SNN6 di Sarasota e, nel 2005 sulla
Reuters TV.
Nel novembre 2003 Eric è stato presentato ai
The Lehigh Valley Music Award come “Outstanding
Eletric Guitar”.
Per la prima volta
sarà in
tour in Italia, accompagnato dalla sua band e dal suo manager,
suo padre Scott.
Questo è stato
l’album del debutto di Eric Steckel, registrato
nell’aprile del 2002. A Few Degrees velocemente
diventa il “BabyCd” al top delle vendite
nel genere Blues, e continua a deliziare i Fan del
Blues Guitar in ogni posto ricevendo positive critiche
ed entusiastiche internazionali attenzioni.
HIGH
ACTION (2004)
Questo album
si fissa fortemente stendendo 12 tracce caricate
di Rock Blues.
Il tema High Action è costantemente d’appertutto.
Nelle traccie vediamo Steckel tagliare la sfrenata
e compressa quantità di note nell’esplorazione
di jam.
In tutto l’album l’attenzione focale è concentrato
sul giovane Eric, tutti i musicisti supportano il
giovane boss.
HAVANA (2006)
In
questo album vediamo la maturità acquisita
dal giovane Steckel negli ultimi anni, mentre la
voce rispecchia un sedicenne, il suono della chitarra
dimostra il doppio dei suoi anni. Balzando tra pezzi
originali e cover, Eric è in testa alla corsa
nel territorio di Freddie King, attraversando il
tappeto di Otis Rush e strisciando al di fuori della
psichedelia degli Allman Brothers.
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