“Bryan
Lee è una delle migliori istituzioni blues di
New Orleans
che si sia mai conosciuta. Ha suonato per
molte notti, portando il blues al di fuori dei club e
suonando per molte persone, in tutto il mondo, più di
altre Blues band. Quello che fa la differenza non è quanto
sia stato in viaggio ma, piuttosto, la corte che ha tenuto
al Absinthe Bar nel cuore del French Quarter. Il Re sta
sul suo trono mentre il suo reale blues viaggia in tutte
le parti del mondo trascorrendo ogni notte con uno dei
migliori american bluesman.”Quint
Davis
Nato il 16 marzo del 1943 in Wisconsin, Bryan Lee perde
completamente la vista all’età di 8 anni.
Il suo avido interesse per il rock e per il blues viene
incoraggiato, negli anni ‘50, attraverso gli ascolti
radiofonici di artisti quali Elmore James, Albert King
e Albert Collins, dove incontra e percepisce il loro
sound.
Nel suo tardo periodo adolescenziale inizia a suonare
la chitarra acustica in una band chiamata “The
Glaciers” che propone covers di Elvis Presley,
Little Richard e Chuck Berry ma, attraverso gli anni ‘60,
l’interesse di Bryan si sposta nella Chicago Blues
dove si ritrova, ben presto, immerso in queste scene,
aprendo i concerti per molti dei suoi eroi.
Nel gennaio
del 1982, Lee si dirige nel sud di New Orleans, approdando
in un costante show al “Old
Absinthe House” nel cuore del French Quarter.
Per i seguenti 14 anni Lee e la sua band, i Jump
Street Five, suonano 5 notti alla settimana
nel famoso locale, svilluppando un’enorme scia
di fans e una solida reputazione.
Quando lascia il French Quarter per suonare in altri
posti, le sue esibizioni sono un incontro con una preghiera
universale e, con i suoi successivi viaggi in studio,
Lee affila le sue capacità come musicista, leader
e produttore.
Il suo debutto è con il lavoro “The
Blues is...” prodotto nel 1991 con l’etichetta Justin
Time la quale tuttora lo affianca nel suo percorso
musicale.
Segue poi nel 1993, “Memphis Bound”,
considerato il miglior lavoro di quel periodo dove ritroviamo
una nuova dimensione del sound di Bryan, realizzata attraverso
lo stile classico dell’armonica di Cadillac Pete
Rahn e lo scottante piano di Willie O’Shawny che
costituiscono un taglio trasversale nel rock e un salto
nel groove.
Nel 1994 è in uscita il cd “Braille
Blues Daddy”, puro electric blues nella
tradizione di Chicago, nel 1995 realizza il più completo
album in termini di canzoni scritte da lui (7 delle
11 tracce sono originali di Bryan Lee), di arrangiamenti
e di esibizioni, “Heart Seeking Missile”,
attraverso il quale ci regala generose porzioni di
R&B e gospel con l’aiuto dei grandi musicisti
che lo accompagnano.
Nel 1997 e nel 1998 vengono prodotti due live “Live
at the old Absinthe Bar...friday night” e “Live
at the old Absinthe Bar...saturday night” dove
troviamo il contributo degli artisti Kenny Wayne Sheperd
e Frank Marino che aiutano questi album a guadagnarsi
la definizione di “un
intero festival blues rinchiuso in un cd box”.
Nel 1998 è in uscita il primo album in studio “Crawfish
Lady”, nove delle dodici tracce sono
scritte da Bryan e la diversità musicale esposta è impressionante.
Con le tracce che si estendono dal funk, al Chicago
Blues, al R&B, Bryan dimostra che è privo
di un’etichetta e non che non può essere
incanalato in un unico stile musicale.
Come dice Bryan “Mi
piace questa produzione. Penso sai la migliore che
io abbia fatto, volevo dimostrare cosa posso creare.
Se il Buon Dio dovesse chiamarmi ora potrei andare
perché ho già dimostrato a tutti cosa
posso fare.”
A seguire, nel 2002, arriva “Six String
Therapy” nel
quale Lee gode la presenza, nelle sue 12 tracce, di
talentuosi musicisti quali Duke Robillard, Jesse Williams,
Bruce Katz, Doug James, Sax Gordon e Mark Teixeira
che contribuiscono allo stile blues e R’n’B
di questo cd, il titolo del lavoro esprime una verità che
Bryan vuol fare arrivare: suonare blues è la
migliore terapia che un musicista possa avere, poter
buttare fuori le frustazioni del quotidiano e, nel
caso di Bryan, questo include anche la cecità.
L’ultimo lavoro “Live & Dangerous” risale
al 2005 un collezione unplugged di brani che catturano
la voce di Bryan Lee in tutte le sue forme ed esaltano
il corposo accompagnamento della band ormai rodata “The
Blues Power Band” composta da Brent
Johnson,
alla chitarra, al quale Bryan si affida negli scambi
di frasi negli assoli a due voci, Bruce
Katz all’organo
hammond e al pianoforte, Johnathan
Limjuco al basso
e Craig Panosh alla batteria.
Bryan ha sempre dato forma alla sua blues power guitar
e alla sua voce con un organica band che è cambiata
negli anni, ora si presenta in tour accompagnato da
un trio che ben lo sostiene nei suoi show.
Considerato
il miglior lavoro di quel periodo ritroviamo una
nuova dimensione del sound di Bryan realizzata attraverso
lo stile classico dell’armonica di Cadillac
Pete Rahn e lo scottante piano di Willie O’Shawny
che costituiscono un taglio trasversale nel rock
e un salto nel groove.
BRAILLE
BLUES DADDY
Justin Time, 1994
Puro electric
blues nella tradizione di Chicago.
HEAT
SEEKING MISSILE
Justin
Time, 1995
11 ottobre 1995 - by justin TimeAttraverso questo
album ci regala generose porzioni di R&B e
gospel con l’aiuto
dei grandi musicisti che lo accompagnano.
LIVE AT THE OLD
ABSINTHE HOUSE BAR... FRIDAY NIGHT
Justin Time, 1997
In aggiunta al fantastico suono dal vivo di Bryan
Lee..., il grande tocco tecnico di Justin time.
Ogni strumento è separato e ogni suono è pulito,
il mix è perfetto! Ed è una buona cosa visto che Victor Spancowski
alla batteria non ha mai perso un singolo battito e Al Arthur al basso non ha
mai messo una nota fuori posto. E sopra a tutto questo c’è la mostruosa
presenza di Bryan che è, sia primitiva che, totalmente sotto controllo.
Ugualmente importante in questa registrazione la fantastica voce di Bryan emerge
e aguzza la sua personalità.
LIVE AT THE OLD
ABSINTHE HOUSE BAR... SATURDAY NIGHT
Justin Time, 1998
Con questo cd Bryan Lee è salito un gradino più in alto, consegnandoci
un elettrizzante ricordo del potere del live blues. Come il lavoro “Live
at the Old Absinthe House Bar...Friday Night” (tratto dalle stesse due
notti di registrazione), ...Saturday Night racchiude Bryan al suo meglio: dirigendo
un’abilissima band di alcuni dei migliori
musicisti di New Orleans e, scatenando le andature
attraverso set dallo stampo di Chicago e della
Louisiana.
CRAWFISH
LADY
Justin Time, 2000
Questo album è il primo realizzato in studio da Bryan in cinque anni,
nove delle dodici tracce sono originali di Bryan e la diversità musicale
esposta è impressionante. Con le tracce che si estendono dal funk, al
Chicago Blues, al diretto R&B, Bryan dimostra che è privo di etichetta
e che non è possibile racchiuderlo in un unico stile musicale.
SIX
STRING THERAPY
Justin Time, 2002
Questo lavoro per Bryan è la realizzazione di un suo “sogno”,
inseguendo il suo amore per i primi stili blues e R&B e, aggiungendo una
band che ha alle spalle esperienze con grandi autorità, riesce a realizzare
il prodotto che abbiamo tra le mani. Con musicisti quali Duke Robillard, Jesse
Williams, Bruce Katz, Doug James, Sax Gordon e Mark Teixeira riesce a inserire
rock e swing attraverso il meraviglioso materiale che seleziona accuratamente
e scrive per il suo progetto.
BRYAN
LEE’S
GREATEST HITS
Justin Time, 2003
Questo Album contiene tredici brani selezionati
dagli otto album prodotti da Bryan tra il 1991
e il 2002. Sei dei pezzi sono suoi e gli altri
sette sono stati selezionati da ciò che
le origini e la cultura di New Orleans offrono.
La sezione ritimica segue delle regole ben precise,
includendo Hammond o tastiere, basso elettrico,
batteria, sezione fiati e/o armonica e occasionalmente
una chitarra ritmica.
LIVE & DANGEROUS
Justin
Time, 2005
Una collezione unplugged di brani che catturano
la voce di Bryan Lee in tutte le sue forme e, esaltano
il corposo accompagnamento della band ormai rodata “The
Blues Power Band”, composta da Brent Johnson alla chitarra al quale Bryan
si affida negli scambi di frasi negli assoli a due voci, Bruce Katz all’organo
hammond e al pianoforte, Johnathan Limjuco al basso
e Craig Panosh alla batteria.
LIVE & DANGEROUS
(DVD)
Justin Time, 2005
Bryan Lee ha confezionato in questo DVD parte dei
suoi show in Canada, Montreal, Toronto, e Ottawa
in cui ha avuto un entusiastico pubblico come nelle
più piccole città. Mentre molti artisti
non evadono mai dalle loro zone d’origine,
Bryan è un grande esempio di chi lo ha fatto,
e la sua reputazione si estende dai suoi nativi USA
al Canada, alla Francia, alla Germania, all’Italia,
alla Svizzera e ad altri continenti.
Questo è l’unico DVD live di Bryan realizzato
in dieci anni e registrato in una delle città che
lo ha accolto come se fosse la sua - Montreal.
KATRINA
WAS HER NAME
Justin Time, 2007
L'ultimo album in studio di
Bryan che si è già guadagnato
ottime recensioni dalla critica.
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