Poliedrico artista, armonicista, cantante,
chitarrista, ma anche attore, testimonial pubblicitario,
scrittore e anche pittore, Andy J Forest è sulle scene
musicali dal 1977.
Classe 1955, Andy non è solo un virtuoso dell'armonica;
la stoffa del bluesman autentico emerge infatti nei dischi
a suo nome, disseminati nell'arco di un ventennio: da The
list nel 1980 a Real Stories nel
2007. Una discografia che testimonia bene la crescita di
questo musicista che alla formidabile tecnica strumentale
unisce grandi capacita espressive, ironia, comunicativa
e un carattere esplosivo: doti che colte dal vivo rendono
ogni suo concerto un evento da ricordare.
Dopo il successo con “Real Stories: of Love
Labor and Other Man Made Catastrophes” con
il quale vince il premio come “Best Blues
Cd 2007” al “the Best of the
Beat” Award di New Orleans ritorna con
un nuovo lavoro “NOtown Story: The Triumph
of Turmoil” (2010).
Nell’album Andy riesce a simulare al meglio le
emozioni che si possono catturare solo con un concerto
dal vivo, grazie anche al trio che lo accompagna composto
dal chitarrista Jack
Cole, il batterista Allyn Robinson e
il bassista David Hyde.
I testi sono molto semplici, resi al minimo con concetti
molto semplici ma efficaci che si rifanno ad esperienze
di vita reale di Andy come in brani come “Who
Are You Tryn’a Fool,” “Pretend
We’re
Not Pretending” e “You
Gotta Pay.” Con
una semplicità e un sound forte e deciso possiamo
definirlo uno dei suoi migliori progetti.
Apprendendo le prime lezioni di armonica ancora ragazzo,
influenzato da Sonny Terry, Walter Horton, Charlie Musselwhite
e Rod Piazza inizia a suonare nel circuito di New Orleans
nei primi anni ‘70, esibendosi con James
Booker, Earl King, John Mooney, Antonie Domino, Billy Gregory e
altri musicisti locali con i quali da vita ai “Radiators
and the Subdudes” dimostrando uno stile
unico fin dagli inizio.
Le sue esibizioni dal vivo, molte delle quali ad importanti
festivals, gli danno l’oppurtunità di aprire
i concerti per B.B. King, Albert King, Albert Collins,
Canned Heat, Magic Slim, Robert Cray, Stevie Ray Vaughan,
Buddy Guy & Jr. Wells, Clarence “Gatemouth” Brown,
J. Geils & Magic Dick, Terrance Simieon, Otis Grand,
The Blind Boys of Alabama, Johnny Copeland, Roy Rogers,
John Hammond, Melvin Taylor, Duke Robillard e Johnny
Winter.
Dopo aver vissuto in Europa per ben 10 anni ritorna a
New Orleans nel 1991 dove suona frequentemente in numerosi
clubs e partecipa a tour europei e canadesi esibendosi
con grandi nomi quali Taj Mahal, Screamin’ Jay
Hawkins, Matt Murphy, James Cotton, Walter “Wolfman” Washington,
Jimmy Johnson, Sugar Blue, Willy DeVille, Louis Meyers,
Johnny Heartsman, Bernard Allison, The Memphis Horns, Johnny
Shines and John “Juke” Logan.
Conta anche presenze ad importanti festivals quali Montreaux
Jazz Festival nel 1989 dove si esibisce per
una jam con B.B. King, Bobby “Blue” Bland,
Joan Baez (!) e Luther Allison e al Pistoia Blues
Festival con Jeff Healy sempre nello stesso
anno, New Orleans Jazz and Heritage Festival per
ben una dozzina di volte dal 1983, al King Biscuit
Festival, Trois Rivieres, Ottawa Blues Festival, Cognac
Blues Passions, Antwerpe Parkblues Festival, Amsterdam
Blues Festival, Tamines, Beermem Blues Festival, More
Blues Festival, Gulf Shores Shrimp Festival, Lokerse
Feesten, San Remo, Nantes-Rendezvous dans l’Erdre,
Lugano Blues to Bop ‘94, ‘96 & 2000,
Sherbrooke Blues Festival, Windsor International Festival,
Montremblant and molti altri.
Andy è anche compositore, scrittore e un bluesman
autentico, ha scritto numerose canzoni, una novella “Letter
from Hell”, e ha disseminato nell’arco
di venticinque anni numerosi dischi.
Dal popolare successo di “Sunday
Rhumba” (2001)
e “Deep Down
Under (in the Bywater)” (2003)
prodotto da Anders Osborne e registrato
all'Appaloosa Records, arriva, nel 2006, “Real
Stories” realizzato
interamente in America con il trio italiano e prodotto
sempre da Anders Osborne fino ad arrivare all’ultimo
lavoro “NOtown Story:
The Triumph of Turmoil” (2010).
Continuando la sua intensa attività live musicale
con Washboard Chaz Blues Trio, la sua
band americana e in Canada con la famosa band Monkey
Junk, Andy riesce anche a intraprendere tours
in Europa con la band italiana composto da Heggy
Vezzano, Luca Tonani e Pablo Leoni con la quale
si presenterà anche quest’anno in Italia
“On the road” da diversi anni e affiatatissimi tanto da potersi
esibire in qualsiasi contesto, sicuramente riusciranno a coinvolgere anche
il pubblico più difficile ed esigente, ogni concerto è una riprova
della loro bravura.
sito ufficiale: www.myspace.com/andyjforestband
Dicono di lui...
Blues
Revue lo definisce “l’uomo
dalle mille parole”.
John Swenson, della rivista Off Beat,
scrive di un sua performance “...indicendo
così al caos Andy spinge il party ai limiti fino
a che il suo corpo danzando veleggia sul palco...”.
Una recensione del suo cd “Blues
Orleans” inizia
dicendo “...le canzoni presentano
un sguardo intransigente alla vita di un musicista viaggiatore...anche
Forest dimostra la sua versatilità attraverso i temi delle sue canzoni
come la pazzia e il crescente invecchiare. Il suo stato lo
consegna come un qualcosa di struggente, che viene dal cuore.” “Uno
dei migliori armonicisti di New Orleans”.
Michael Cote of Blues Revue scrive di Sunday
Rhumba: “...eclettica
sensibilità” - “caratterizzato da
un eccelente harmonica e da costruite canzoni...”.
Gambit Weekly definisce Forest come “una
delle scene di molta esperienza e vita pratica”.
Ottawa’s blues, un periodico scrive “Le
esibizioni di Andy sono una magica harmonica...ogni suo
numero è veramente
divertente...la sua canzone Motel Blues Orleans è un
chiaro esempio di blues”.
Living Blues lo definisce “un
solido harmonicista”.
Blues Access “una
ricercata serie di avvincenti album...originali composizioni,
vigorosa vocalità e un harmonica virtuosa” “...una
calda harmonica” “...fuori dall’ordinario”.
Line-up:
Andy J.FOREST (USA) - Harp,
Frattoir, vocals
Heggy VEZZANO (I) - Guitars
Luca TONANI (I) - Bass
Pablo LEONI (I) - Drums, Percussions
Per saperne di più:
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