Photo by Luigi De Frenza
 




Patrizia Laquidara





Patrizia Laquidara è siciliana d'origine e veneta d'adozione.
Cantante, autrice e compositrice, ha recitato in spettacoli teatrali e di teatro-danza (storia di Milonga, l'Orco, Buio Bianco)

Il suo album d'esordio,
Indirizzo portoghese, uscito nel 2003 e prodotto da Pasquale Minieri, vede la partecipazione di diversi musicisti tra cui Rita Marcotulli, Fausto Mesolella, Francesco Puglisi, Mimmo Ciaramella, Michele Rabbia, Tony Canto.
Già con il suo primo album Patrizia è riuscita ad imporsi di fronte alla totalità della stampa collezionando diversi articoli a piena pagina sui maggiori quotidiani nazionali e regionali e sui periodici non di settore oltre che sulla stampa specializzata, collezionando una rassegna stampa di primordine sia per qualità che per quantità.

Il suo secondo disco,
Funambola, è stato registrato a New York nel settembre 2007 e prodotto da Arto Lindsay e Patrick Dillet per l'etichetta Ponderosa Music and Arts.
Patrizia, in questo suo secondo disco, ha suonato con musicisti quali Smokey Horlem (chitarrista tra gli altri di Tom Waits) Mauro Refosco (musicista tra gli altri di David Byrne) Ben Perowsky (che ha collaborato tra gli altri con RickyeLee Jone, Uri Caine, Jonh Zorn ), Hiroko Taguchi, Tom Bartlett.
Funambola è stato giudicato come uno dei migliori album del 2007 da buona parte della stampa italiana ed è stato scelto tra i cinque album dell'anno al premio Tenco.
La canzone
Noite Luar presente nel disco (di cui Laquidara è autrice assieme a Paolo Buonvino) è colonna sonora del Film Manuale D'amore di Giovani Veronesi.
La canzone viene nominata al premio David di Donatello.

Laquidara vince ben tre premi al Festival di Recanati 2002, vince il premio Mia martini e Alex Baroni al Festival di Sanremo 2003. Nel 2007 vince il premio Maschera D’oro come “Cantante di musica popolare” consegnato dal Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna, la cooperativa Primafila e Imae per la valorizzazione del patrimonio musicale nazionale, il premio award Magna Grecia nel 2009 e molti altri.

Sempre nel 2009 Laquidara approda con una tourneè negli Stati uniti che la vede esibirsi in alcuni dei più prestigiosi teatri e locali di New York, San Francisco, Los Angeles e Seattle (Roxi Theatre, Triple door, Nublu, Herbst Theatre, Highline ballroome, Zebulon).

Viene invitata a suonare in numerosi festival, rassegne e teatri Nazionali e Internazionali.
Tra gli altri: Premio Tenco (dove riceve una standing ovation per il suo omaggio al cantautore Bruno Lauzi), Premio città di Recanati, Blue note di Milano, Auditorium Parco della Musica Roma, Villa Celimontana Roma, Festival, EuropeanJazzExpo in Sardegna, Volgar Eloquio al piccolo Teatro di Milano, Etnafest, Just like a woman festival, Mediterranuoro, Veneto jazz, Festival Villa Arconati, Festival Musica dei cieli, Sete sois sete luas (Spagna Croazia e Portogallo), Festivalguer, Festival della letteratura Mondello Giovani, Festival Letterario Azioni Inclementi e moltissimi altri.

Si è esibita all'estero più volte in paesi come Inghilterra, Stati Uniti, Festival de Pardinas Guitiriz - Festival de San FroilanFestival sete sois e sete luas in Spagna, Comunità italiana autogestita Izola in Slovenia, Festival del Cinema italiano e Festival sete sois sete luas alle Fnac e al Maxime di Lisbona in Portogallo, Polonia, a Belo Horizonte e San Paulo in Brasile, Festival della lingua Italiana a Quito e al teatro Malecon a Guayaquil in Ecuador, Francia, nella Rai Svizzera, Al teatro principale di Casablanca in Marocco, Belgio, al Festival sete sois e sete luas in Croazia, Spagna e Portogallo, sempre riscuotendo successo di pubblico e di stampa del luogo.

Rappresenta la Voce femminile italiana alla rassegna internazionale di musica etnica e contemporanea “Suoni dell’altro mondo”, dove collabora con musicisti di fama internazionale quali, tra gli altri, Ben Mandelson, Guo Yue, Wu Fei, Nikola Parov, Umberto Petrin, ecc.
E' stata invitata più volte in trasmissioni televisive (RAI Uno, RAI Due, RAI Tre, TG2 e TG3 le hanno più volte dedicato servizi) e radiofoniche (Laquidara ha all'attivo singoli quali Agisce, Per causa d'amore, Noite Luar, Ziza trasmessi da varie emittenti radiofoniche).

Nel 2008 è stata invitata da Carmen Consoli al festival Etnafest e al concerto in omaggio a Rosa Balistreri (con lei c'erano Ornella Vanoni, Carmen Consoli, Giorgia, Nada ecc.)
Sempre nel 2008 è stata invitata da Ambrogio Sparagna nella rassegna “la Chiara Stella” con l'orchestra popolare Italiana.

E' stata protagonista e voce femminile nello spettacolo teatrale Cristiani di allah (dal libro e cd allegato “Cristian di allah” dello scrittore Massimo Carlotto) presentato in molti teatri italiani.

Collabora da un anno con la compagnia teatrale Regina Olsen di Verona.

E' autrice e produttrice artistica insieme al musicista Alfonso Santimone e al poeta e scrittore vicentino Enio Sartori dell'album “
Il canto dell'anguana” che uscirà entro maggio 2010.

Sta inoltre lavorando alla scrittura del suo prossimo disco.



Line-up:
Patrizia LAQUIDARA - voce
Alfonso SANTIMONE - pianoforte, tastiere ed elettronica
Giancarlo BIANCHETTI - chitarra classica, elettrica e cavaquinho
Davide GARATTONI - basso, contrabbasso
Federico SCETTRI - batteria



Dicono di lei

“una delle cantautrici più talentuose che il Belpaese esprime di questi tempi” (Rockit)

“Il più grande pregio di patrizia è indubbiamente la sua voce, impressionante per intensità”
(Rumore, sett07),

“Patrizia Laquidara é un nome che si sta segnalando con sempre maggiore autorevolezza sulle scene nazionali, [..] artista raffinata, con un originale taglio espressivo che subito ne denota l'eleganza e la sensibilità” (da La Repubblica)

“[..] un’artista di statura straordinaria [..] la novità è il livello di scrittura e la personalità della cifra di Patrizia, che si è definitivamente affrancata da qualsiasi modello, oggi può giocare disinvoltamente a mescolare Catania e Brasile, indolenza levantina e bossa, intuito italico della melodia e smussate accordature jazzy, versi leggeri e cori bahiani sottotraccia.
E così ci ritroviamo tra le mani il miglior disco italiano ad oggi del 2007.”  (da Rockerilla)

“[..] Laquidara è un nome che si sta segnalando con sempre maggiore autorevolezza sulla scena nazionale.” (da La Gazzetta di mezzogiorno)

“Teniamocela stretta. Ne nascono poche. E quando ci capita di imbatterci in una di loro la reazione è sempre tra lo stupito e l'incredulo. Patrizia Laquidara fa questo effetto-panda. La sopravvivenza da tutelare di una razza in estinzione: le cantanti-autrici in Italia. Se togliamo Gianna Nannini, Isa, Nada e poche altre, il settore langue. La Laquidara arriva, col secondo disco, a coprire questo vuoto.
[..] un'interprete e autrice ancora tutta da scoprire, ma già entrata nella piccola storia della canzone italiana, con un posto di rilievo” (da Il Sole 24 ore)

“[..] Patrizia Laquidara è una grande interprete.
Perchè, contro le tendenze di oggi - il rock urlato, il pop zuccheroso, la world musicglobalizzata, il jazz stentoreo e candeggiato, la musica popolare contaminata e denaturata - patrizia sembra proporre, evitando archetipi o modelli, la figura dell’artista lontana dai riflettori.
L’artista che canta prima di tutto per sè, poi per i suoi musicisti ed infine per il pubblico.
Non è snobismo ma simbiosi con il mondo che la circonda, non è ricerca filosofica o zen , non è in ultimo teatralismo ma la voglia di condividere, con chi le sta accanto, un pensiero, un sorriso, un passo di danza.
È la pura essenza del canto: ritmo, bellezza, melodia, tecnica. È semplicemente bravura [..]
“Dolcezza e crudeltà” sono i sentimenti che definiscono al meglio questa giovane interprete. Nell’eleganza, nella profondità e nella leggerezza della voce, nel superare i confini dell’essere o non essere una musicista che si lascia definire da ciò che essa stessa ha creato, cioè un nuovo modo di far seguire una parola all’altra intrecciandole a note di seta. Ama i disegni dell’oscurità e tutto ciò che ad essa appartiene.
Le sfumature e le ombre, i silenzi, la tenerezza mista a sensualità. Patrizia possiede una voce tremendamente attraente.
Quasi convivessero in lei il mistero del fado portoghese (più un atteggiamento esteriore che un’impostazione vocale), la fatale attrazione nei confronti della musica popolare - e di quella leggera. Sa giostrarsi, in egual misura, tra sentieri di lacrime e ispidi amoreggiamenti in prosa, e la voce scivola, offre rotondità e sempre nuovi significati alle frasi, disegna elissi sobrie ma avvolgenti, evita la durezza per sposare la chiarezza ma non l’evidenza.
Ed è abile nel trasformare una canzone – a volte declinando verso il parlato più che altro una timida intenzione - in racconto. Patrizia dimostra, nel continuo passaggio tra i suoi molteplici interessi musicali, un’innata naturalezza. Una spontaneità espressiva che si avvicina alla ricerca di un amore perfetto. (La Prealpina, venerdi 30 luglio 2004)


Per saperne di più: Discografia

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INDIRIZZO PORTOGHESE (2003)
Genius



 
FUNANBOLA
(2007)
Ponderosa Music & Art



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